Guida al Bonus Ristrutturazione 2023

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Il Bonus ristrutturazione 2023 è rivolto ai contribuenti che ristrutturano le proprie abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali nel territorio italiano. Si tratta di una delle principali agevolazioni inserite nella Legge di Bilancio. Questa detrazione è utilizzabile per interventi di ristrutturazione ed è valida per lavori eseguiti dal giugno 2012 al dicembre 2024.

In particolare, il Bonus 50 per la Ristrutturazione prevede una detrazione del 50% della spesa sull’IRPEF (fino a un massimo di 96mila euro) per interventi di tipo edilizio. Il Bonus Ristrutturazioni è ammesso solo ed esclusivamente per le unità immobiliari residenziali (categorie catastali dalla A1 alla A11, esclusa la A10); sono quindi esclusi dal bonus tutti gli immobili ad uso ufficio, negozi, industrie.

 

Bonus ristrutturazione 2023: come funziona, requisiti e scadenze

Il Bonus Ristrutturazione 2023 è l'opportunità per ristrutturare casa e può essere richiesto per lavori effettuati fino al 31 dicembre 2024. I contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute, dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Riguardo alle spese sostenute per interventi antisismici, sono previste anche detrazioni più elevate, che possono arrivare fino all’85% ed essere usufruite sempre fino al 31 dicembre 2024. Queste agevolazioni sono note come “Sisma bonus”.

Inoltre, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020, l’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020 ha introdotto per determinati interventi antisismici la detrazione del 110%, il cosiddetto “Super sisma bonus”. In sostanza il sisma bonus è utilizzabile per interventi di messa in sicurezza statica di edifici in zone ad alto rischio sismico e resta valido fino al 31 dicembre 2024, con percentuali di detrazione che variano, a seconda del tipo di intervento effettuato, tra il 50% e l’85% delle spese sostenute.

Bonus Ristrutturazione 2023: interventi ammessi

Le categorie degli interventi ammessi al Bonus Ristrutturazione sono tre:

  • lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • ristrutturazione, restauro e risanamento;
  • ristrutturazione sulle parti comuni del condominio.

Nello specifico, si possono effettuare lavori:

  • per installare videocamere e sistemi di sicurezza;
  • rifare il tetto;
  • abbattere i muri interni e ampliare le stanze;
  • sostituzione d’infissi esterni, serramenti o persiane;
  • accorpare tra loro due o più locali dell’abitazione;
  • rifacimento degli impianti: antincendio, condizionamento, impianto elettrico, impianto di riscaldamento;
  • realizzare schermature solari, piscina, scale;
  • pulitura, tinteggiatura, manutenzione e rifacimento facciate;
  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, ascensori e montacarichi;
  • bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici;
  • cablatura degli edifici, contenimento dell’inquinamento acustico, lavori per risparmio energetico, misure di sicurezza statica e antisismica degli

Alternative alla detrazione: sconto in fattura e cessione del credito

In alternativa all’utilizzo diretto della detrazione, i beneficiari della detrazione possono optare per:

  • sconto in fattura: contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato gli Consiste in un vero e proprio sconto da parte della ditta che effettua i lavori fino a un importo non superiore al costo dei lavori. In sostanza, l’impresa edilizia anticipa al committente la spesa detraibile e successivamente può cedere il suo credito a banche o altri istituti finanziari;
  • cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione Si tratta di un accordo in cui viene ceduto il diritto di credito di un soggetto ad un terzo, che in questo modo può procedere alla riscossione nei confronti del debitore ceduto.

Chi ha diritto alle detrazioni fiscali per ristrutturare casa?

L’agevolazione bonus ristrutturazione 2023 è rivolta ai contribuenti soggetti all’Irpef

che sostengono le spese di ristrutturazione. Tra gli altri riguarda:

  • i proprietari degli immobili oggetto dell’intervento;
  • i titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili;
  • gli inquilini;
  • il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado);
  • il convivente more uxorio (per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016).

Come richiedere il Bonus Ristrutturazione?

Per ottenere la detrazione è importante pianificare gli interventi da fare e rivolgersi a un professionista del settore edilizio ed energetico preparato sulle ultime normative. Sarà questa figura a guidarti, svolgendo innanzitutto un sopralluogo. Ti consiglierà la proposta migliore, gli interventi ottimali che rientrano nell’iniziativa e come richiedere il bonus ristrutturazione. Sarà indispensabile realizzare un vero e proprio progetto che consideri anche il lato economico e gli investimenti.

Per le misure antisismiche va accertato l'effettivo miglioramento della staticità delle strutture, controllo che va eseguito da professionisti competenti, incaricati della progettazione strutturale e della direzione dei lavori che siano iscritti ai rispettivi Collegi o Albi professionali. Anche in questo caso, bisogna verificare la congruità delle spese sostenute. Non preoccuparti delle spese per la consulenza: anche i costi di progettazione possono essere compresi nelle detrazioni al 100%.

Ma nel dettaglio, come richiedere il bonus ristrutturazione? Si può fruire dell’agevolazione in tre modalità:

  • in fase di dichiarazione dei redditi con la presentazione del modello redditi persone fisiche (ex modello Unico). L’importo detraibile va suddiviso in 10 quote annuali d’importo Per facilitare questa modalità, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione degli specifici modelli di dichiarazione;
  • con sconto immediato in fattura;
  • mediante credito d’imposta cedibile da usare secondo le regole, relativamente ai soggetti.

Anche per il bonus ristrutturazione 2023, i lavori edilizi con obiettivi di risparmio energetico devono essere comunicati all’ENEA. L’obbligo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, è valido anche per il 2023 ed è rivolto soltanto ad alcune tipologie di lavori.

Detrazione ristrutturazione: 5 o 10 anni?

 L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86. Per le spese sostenute, la detrazione sarà ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

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