Guida al bonus mobili ed elettrodomestici

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È stata la nuova Legge di Stabilità a ufficializzare la proroga del bonus mobili ed elettrodomestici per l'anno 2020. Grazie a tale bonus, in presenza dei requisiti richiesti potrai usufruire del 50% di detrazione su una spesa massima di 10.000 euro. In seguito all'accettazione della domanda avrai diritto a scaricare lo sconto IRPEF dalla dichiarazione dei redditi. Continua a leggere se desideri avere informazioni dettagliate sul bonus e sulle condizioni da soddisfare per accedere all'agevolazione.

 

Come funziona il bonus.

Anche per quest'anno il bonus si rivolge alle persone che effettuano interventi di ristrutturazione edilizia nella propria abitazione, o in altre tipologie di immobili, e che hanno necessità di acquistare mobili nuovi, complementi d'arredo ed elettrodomestici. Come precedentemente indicato il bonus, pari al 50% delle spese, viene calcolato su un tetto massimo di 10.000 euro. La data d'inizio dei lavori di ristrutturazione non deve essere antecedente al 1° marzo 2019. A testimoniare l'avvio dei lavori saranno la "Dia", la "Scia", la "Cil" o la "Cila". In mancanza sarà sufficiente un'autocertificazione, ma solo per i lavori in edilizia libera. Ma cosa significano queste sigle? Se l'acronimo "Dia" fa riferimento alla "Dichiarazione di inizio attività", la "Scia" è la "Segnalazione certificazione di inizio attività". La sigla "Cil" rappresenta la "Comunicazione di inizio lavori", mentre la "Cila" è la "Comunicazione inizio lavori asservata".

A chi spetta il bonus?

Quali contribuenti hanno diritto al bonus mobili e al bonus elettrodomestici? Chiunque sia assoggettato all'IRPEF o all'IRES. Nella lista rientrano non solo i proprietari di immobili, ma anche usufruttuari, nuda proprietà, affittuari, comodato d'uso, soci di cooperative, imprenditori individuali (nel caso in cui l'immobile non sia ad uso strumentale), società semplici, in accomandita semplice e in nome collettivo. Rientrano tra gli aventi diritto le imprese familiari e gli imprenditori individuali, ma solamente se l'immobile non è destinato ad un uso strumentale. Ricordati che il bonus è riconosciuto anche al coniuge, ai parenti (entro il III° grado) e agli affini (entro il II° grado), se conviventi con la persona che dispone di un diritto sull'immobile.

Quali mobili ed elettrodomestici è possibile acquistare?

Perché mobili ed elettrodomestici possano rientrare nell'ambito di applicazione del bonus devono risultare necessari al completamento dell'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. Sono ammessi, tra gli altri, complementi d'arredo ed elettrodomestici da inserire in cucina, materassi, letti, divani e poltrone. Risultano esclusi, invece, pavimenti nuovi e serramenti (siano essi porte o finestre). Per quanto concerne gli elettrodomestici, fai attenzione ad acquistare modelli con classe energetica non inferiore ad A+.

Come effettuare i pagamenti e quali documenti conservare?

Per ottenere il bonus è necessario garantire la tracciabilità dei pagamenti. Questo significa dover pagare mobili ed elettrodomestici con bonifico o carta (di credito o debito). Non sono accettati pagamenti tramite contanti, assegni bancari o altri metodi di pagamento. In merito ai documenti fai attenzione a conservare, a seconda del metodo adottato, la ricevuta del bonifico, quella di avvenuta transazione o il documento di addebito sul conto corrente. L'ultimo documento richiesto è la fattura di acquisto.

Hai in programma da tempo un intervento di ristrutturazione? Vorresti approfittare del bonus ma non disponi della somma necessaria per i lavori? Perché non provi a contattare Younited Credit? Tra i vari servizi proposti rientrano i prestiti per l'ampliamento della casa; una sorta di prestito per ristrutturazione che ti permetterà di coprire gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.